Creme solari, l'allarme degli scienziati: "Nanoparticelle di zinco penetrano nel sangue"

Chi usa creme per la protezione solare rischia di avere un eccesso di zinco nel sangue. E' quanto sostiene uno studio condotto in Australia, nell'università Macquary di Sydney, che per la prima volta ha dimostrato che nanoparticelle di zinco penetrano nel sangue attraverso i pori della pelle. La ricerca, presentata a Sydney durante la conferenza internazionale sulle nanoscienze, ha sottolineato che sono i bambini e chi lavora molte ore all'aria aperta i più vulnerabili ad una sovraesposizione a questo metallo.
Nonostante non vi siano ancora prove dell'effetto delle nanoparticelle di zinco sul sistema immunitario, è noto che un eccesso di tale elemento chimico porta ad una carenza di rame e quindi al malfunzionamento degli enzimi che regolano meccanismi fondamentali del corpo umano. L'autore dello studio, Brian Gulson, ha dimostrato la presenza di zinco attraverso esami del sangue e dell'urina, su un campione di 20 persone di età diversa. Gulson ha anche sollecitato le ditte di cosmetici a ridurre il numero di prodotti contenenti nanoparticelle.
25 febbraio 2010
da tiscalinews

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