Maratona in sala operatoria

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Proff. Antonio Pinna

Uno dei pazienti è un ragazzo di 16 anni,
a cui sono stati trapiantati sei organi

 

 

Una vera e propria maratona in sala operatoria. In 24 ore, dalle 3 del mattino di sabato fino alla stessa ora di domenica, al Sant'Orsola sono stati eseguiti sette trapianti in contemporanea. Tra i pazienti, un ragazzo di 16 anni al quale sono stati trapiantati sei organi.

 

Questi i trapianti eseguiti: uno di fegato e uno multiviscerale (sono stati trapiantati sei organi) eseguiti dal prof. Antonio Daniele Pinna, direttore dell’unità operativa Trapianti di Fegato e Multiorgano insieme ai collaboratori dott. Matteo Ravaioli e dott. Matteo Cescon; due di cuore, eseguiti rispettivamente dal prof. Giorgio Arpesella e dal prof. Piero Maria Mikus dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia diretta dal prof. Roberto di Bartolomeo; tre di rene, eseguiti dal dott. Fausto Catena e dal prof. Giovanni Fuga dell’ Unità operativa diretta dal prof. Antonio Daniele Pinna. Direttamente coinvolto lo staff anestesiologico del prof. Guido Frascaroli - Unità Operativa di Anestesiologia e Rianimazione, prof. Gerardo Martinelli. In tutto sono state cinque le equipe chirurgiche coinvolte, formate da venti chirurghi e venti infermieri di sala operatoria.

 

Gli interventi, al Sant'Orsola, sono già «i magnifici sette». Così li ha ribattezzati Pinna. «È stata una cosa bellissima. Ci ha ucciso fisicamente, ma è stata bellissima», questo il suo commento ieri all'Ansa. «Si sono salvate un sacco di persone», spiega felice. Tra i più gravi il ragazzo di 16 anni, che era giunto in fin di vita a Bologna circa una settimana fa dopo un grave trauma stradale ed era stato ricoverato in Rianimazione. Gli sono stati trapiantati fegato, stomaco, pancreas, duodeno, intestino, colon ed è stato fatto un intervento anche sull’ aorta. «Queste persone sono state salvate perchè ci sono i donatori, perchè c’è un sistema che funziona», insiste il medico. Che ringrazia tutti, dopo la grande fatica della notte.

 

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