Il nipote del campione Baldini cattura lo scippatore 14enne - Resto del Carlino

Andrea, nipote del maratoneta olimpionico, e un amico si stavano allenando nella pista di atletica, quando hanno sentito le grida di una donna. Sono subito accorsi 

Reggio Emilia, 26 febbraio 2010. Non sono ancora famosi Andrea Baldini (nipote del campione olimpionico Stefano) ed Enzo Guida, ma la loro medaglia la hanno già

 vinta l’altra sera, fermando dopo un breve inseguimento fra i campi una ragazzo di 14 anni che aveva appena tentato di aggredire e rapinare una donna.

Il ragazzo catturato potrebbe essere il misterioso personaggio che si è reso responsabile di diverse aggressioni che dall’autunno scorso hanno interessato diverse zone di Rubiera. Otto scippi e una tentata violenza sessuale.

Baldini junior e Guida l’altra sera alle 19,30 si stavano allenando nella pista di atletica in viale della Resistenza. I due giovani (atleti della «Corradini calcestruzzi», il team che ha reso famoso Stefano Baldini) hanno sentito le grida della donna, che stava rincasando.

Non ci hanno pensato un istante a saltare la recinzione del campo di atletica e accorrere. Il loro allenatore Emilio Benati nel frattempo ha avvisato i carabinieri e in auto ha raggiuto pure lui la zona dell’aggressione, vicino al ristorante ex Gattopardo.

L’aggressore ha tentato una fuga rocambolesca, ma è stato immediatamente fermato dai due atleti e affidato ai carabinieri di Rubiera immediatamente intervenuti.

«Abbiamo sentito delle grida forti — racconta Andrea Baldini — e ci siamo resi conto che una donna era stata aggredita. Vista la nostra reazione, il ragazzo ha cercato la fuga prima attraverso un tratto della ciclopedonale, poi nel campo. Quando lo abbiamo raggiunto ci ha detto “vado a casa e correvo perché ho fretta”, ma poi si è fermato e ha atteso l’arrivo dei carabinieri».

Sul posto i militari hanno anche provveduto a raccogliere le dichiarazioni di riconoscimento da parte della vittima a cui sono state refertate lesioni a un ginocchio per 7 giorni di prognosi.

«Non abbiamo avuto premi e non vogliamo nemmeno averlo — dicono i ragazzi — Abbiamo agito d’istinto perché ci sembrava giusto farlo, visto che abbiamo visto tutto dalla pista dove ci alleniamo».

Il ragazzino fermato ha 14 anni, è descritto come uno studente modello e abita nella zona. Al mattino buoni risultati scolastici, la sera scippatore seriale. Forse anche con qualche episodio di violenza a scopo sessuale.

Da tempo i carabinieri sospettavano fosse proprio lui il responsabile delle continue aggressioni alle donne che camminavano sole nella sera e stanno esaminando i vari riscontri.

Il ragazzino pare abbia dichiarato che rapinava per potersi sentire al pari dei suoi compagni di scuola.

Dopo lo scippo, infatti, buttava via le borsette e si teneva i soldi, con i quali faceva acquisti.

Conservava poi lo scontrino per mostrarlo agli amici di scuola. Ora sarà il tribunale minorile di Bologna a dire la sua.
 

di BRUNO DALLARI

dal resto del carlino

Stampa