SLA: un nuovo biomarker per individuarla?

    Individuare precocemente la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e valutarne la progressione attraverso una semplice misurazione dell'elasticità della pelle. L'utilizzo dell'innovativa tecnica diagnostica è stato illustrato in uno studio presentato in occasione del congresso annuale dell'American Academy of Neurology.  "Pelle e sistema nervoso centrale condividono la medesima origine embrionale e molte patologie coinvolgono entrambi i distretti", affermano gli autori. Inoltre, recenti evidenze suggeriscono che la consistenza della pelle dei pazienti affetti da SLA abbia alcune caratteristiche peculiari. Per valutare l'efficacia del marker il team di ricercatori, guidato da Hiroshi Mitsumoto, ha misurato, attraverso un cutometro, l'elasticità della pelle in 40 pazienti con sclerosi laterale amiotrofica e in 30 individui sani, ripetendo il controllo dopo tre mesi. “Abbiamo rinvenuto differenze significative nel tasso di elasticità cutanea dei due gruppi", spiegano gli autori. "Inoltre abbiamo notato che nei malati di SLA le variazioni dell'elasticità della pelle risultano fortemente correlate a un peggioramento della patologia".  Ovviamente saranno necessari ulteriori studi per confermare l'efficacia di questo biomarker che comunque apre la strada a interessanti scenari.

    Fonte: American Academy of Neurology's annual scientific meeting

    stefania mengoni

     

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