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Come determinare il giusto kilometraggio

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Molti amanti del running sono convinti che percorrere il maggior numero possibile di kilometri in una settimana aiuti a migliorare le performance: in realtà la questione è più complessa. Oltre una certa soglia, infatti, il podista rischia di incorrere in un infortunio.

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Quando serve il defaticamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 01 Giugno 2009 07:12

Il defaticamento è una pratica adottata da molti runner: consiste in una blanda corsa, solitamente non più di una decina di minuti, che, a conclusione della gara o dell’allenamento, ha lo scopo di rilassare la muscolatura delle gambe, fortemente sollecitata dallo sforzo svolto nel corso della seduta.   Molti atleti attribuiscono la

 stanchezza del dopo allenamento ad un’eccessiva produzione di acido lattico e praticano l’attività defaticante indiscriminatamente . Bisogna però fare attenzione e distinguere i casi in cui il defaticamento è utile e funzionale, da quelli in cui rischia di essere controproducente.
Il defaticamento risulta essere ideale dopo prestazioni brevi ed intense, poiché evita un improvviso arresto da parte dell’atleta, o dopo allenamenti di forza, in quanto facilita il ritorno venoso. Mai dimenticare che è determinante non lasciare passare più di due o tre minuti tra la fine dell’allenamento e l’inizio del defaticamento, altrimenti svanirebbe la sua funzione, ovvero quella di evitare bruschi passaggi dallo stato di affaticamento a quello di riposo.
Se la corsa è stata sufficientemente lunga, se gli impegni agonistici sono ravvicinati o se l’atleta sta attraversando un periodo di allenamento intenso, è invece opportuno evitare il defaticamento: esso infatti rischierebbe di svuotare eccessivamente le scorte di glicogeno dell’organismo.

da polase sport.it

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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Marzo 2010 07:46
 

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