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Scritto da Administrator
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Lunedì 13 Luglio 2009 09:09 |
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Per chi ama allenarsi al di là di schemi rigidi e predefiniti, il fartlek può essere una valida alternativa, poiché si tratta proprio di una tecnica derivante dal classico “fai-da-te”, dove si corre seguendo l’istinto e le sensazioni del momento, oppure con le variazioni consentite da ogni singolo percorso
Nel fartlek l'intensità o la velocità dell'esercizio variano continuamente, ciò significa che il sistema aerobico e anaerobico sono messi sotto sforzo alternativamente. Una sessione di fartlek può essere la cosa più facile o più difficile da fare tutte le settimane per un runner, ma dipende dall’approccio di partenza. Fartlek è un termine svedese che significa “gioco di velocità”, e consiste proprio di un’applicazione combinata di esecuzioni veloci, medie e lente su una varietà di distanze. La maggior parte delle sessioni di fartlek durano almeno 45 minuti e possono variare dalla camminata aerobica allo scatto anaerobico. Sta a chi lo esegue stabilire la facilità la difficoltà della sessione d’allenamento. A differenza di un allenamento a intervalli, il fartlek non richiede di impostare una distanza da coprire, o un tempo per recuperare. Un orologio non è necessario, ma si ascolta il proprio corpo per determinare i recuperi: dopo un duro sprint, si può correre fino a quando si ha fiato, poi ci si ferma fino a far prosciugare l’acido lattico dalle gambe e il battito del cuore si è regolarizzato. Poi si va di nuovo. Infine, il fartlek può essere molto divertente da fare con un amico, magari eseguendo l’allenamento che imposta lui nella prima parte e poi scambiandosi i ruoli a seconda parte della sessione.
da polasesport.it
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Marzo 2010 07:45 |