| Atletica leggera, Etica – Quelli che non corrono le maratone, ma si fanno registrare lo stesso al traguardo |
|
|
|
| Scritto da Administrator |
| Domenica 27 Dicembre 2009 17:48 |
|
c’erano 199 truffatori, che hanno fatto in modo di farsi registrare nell’ordine di arrivo come se avessero corso pur non avendo affatto portato a termine la gara in modo regolare.
Il dato lo ha pubblicato la Gazzetta dello Sport il 6 dicembre, riportando i risultati dei controlli effettuati dalla Timing Data Service nei giorni successivi la corsa. Nel pettorale consegnato a ogni partecipante al momento dell’iscrizione, infatti, era incorporato un chip di controllo, e grazie a questo è stato possibile individuare coloro che hanno tentato di fare i furbi. Tra i 199 squalificati dopo i controlli, è risultato che 12 non si erano nemmeno presentati alla partenza, ma avevano poi fatto in modo di farsi registrare al traguardo, 96 si erano ritirati saltando quindi alcuni dei punti di controllo disseminati sul percorso, ma poi si erano fatti vedere pure loro al traguardo, e 91 avevano effettuato irregolarità di percorrenza, come per esempio compiere tratti di strada in bicicletta invece che a piedi.
Questi comportamenti sono così illogici che fanno sorridere. I 199 squalificati facevano infatti parte del gruppone degli amatori, quelli che partecipano alle maratone per la gioia di poter concretizzare un allenamento magari di mesi o anni. Non facevano parte del gruppo selezionato degli atleti agonisti, quelli che corrono per mestiere e che grazie a un piazzamento migliore, o a un tempo di pochi secondi più basso, possono ambire a guadagnare dei bei soldi. I 199 erano tra le migliaia di coloro che corrono per la salute, per la soddisfazione personale, per migliorare se stessi e la propria potenza. Ordire una truffa, in quel gruppo, significa solamente fregare se stessi.
Al di là di certi comportamenti, la XXVI maratona di Firenze ha fatto registrare i record storici di partecipazione. Il sito web della manifestazione ha registrato un totale di 10˙104 atleti iscritti tra maschi e femmine, 9˙220 dei quasi si sono poi effettivamente presentati alla partenza e 8˙195 hanno compiuto l’impresa di arrivare al traguardo. Sono numeri che testimoniano la voglia di tanta gente di non essere soltanto testimone passiva e magari televisiva di certi eventi, bensì protagonista in prima persona. Il che significa, però, non fare finta. Per arrivare al traguardo di una corsa di oltre 42 chilometri occorre allenarsi, rendere adeguati i muscoli, i polmoni, il cuore, tutto il resto. Occorre organizzare le giornate, le settimane, i mesi precedenti l’evento in maniera da rendersi capaci di centrare l’obiettivo.
Non si può fare finta, accidenti. Non si va da nessuna parte, facendo finta.
comesefossesport.blogosfere.it
Set as favorite
Bookmark
Email This
Hits: 590 Commenti (0)
![]() Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.
|



















