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ATLETICA, MARATONETA MORTO; CARDIOLOGO: SOGLIA RISCHIO 45 ANNI |
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Scritto da Administrator
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Domenica 21 Marzo 2010 20:35 |
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"Nell'uomo il rischio di malattia coronarica comincia a manifestarsi dopo i 45 anni; nella donna dopo i 55 per via dell'effetto protettivo della menopausa. Ci sono poi altri
fattori di rischio da controllare come l'ipercolesterolomia e l'ipertensione". Il primario dell'Unità di terapia intensiva coronarica dell'Ospedale San Giovanni di Roma Sandro Boccanelli commenta così la morte di un concorrente belga di 55 anni, oggi alla 16/a Maratona della Capitale. "Il fatto che l'uomo morto - spiega - avesse partecipato ad altre gare e che avesse i certificati medici necessari non è purtroppo una condizione che potesse escludere un evento di questo tipo". Il pericolo a volte è sottovalutato. "Bisogna vedere - dice ancora Boccanelli - il livello agonistico e l'impegno che comporta la gara. Per un uomo di 55 anni, una maratona come quella di Roma richiede sicuramente in precedenza un elettrocardiogramma sotto sforzo e un certificato medico di idoneità all'attività agonistica che è rilasciato dall'Istituto di Medicina dello Sport. Una visita come quella del medico generico o anche del cardiologo che si limita a controllare il battito cardiaco non può essere sufficiente". Sulle cause della tragedia di oggi, il cardiologo ipotizza "un'aritmia cardiaca importante" piuttosto che un infarto, che difficilmente si manifesta sotto sforzo. "Era prevedibile un esito mortale? - si chiede infine Boccanelli -. No, in quanto i casi di morte improvvisa comportano una componente di imprevedibilità che è nella stessa definizione. Era prevenibile? Lo è sicuramente di più con delle analisi più approfondite". dalla repubblica.it
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Ultimo aggiornamento Domenica 30 Maggio 2010 10:15 |