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Quando si supera la soglia della fatica?

Tags: cardiofrequenzimetro, fatica, integratori, muscoli

Tutti i runner conoscono bene la sensazione di bruciore che annuncia spesso la fine della corsa… L’affaticamento è determinato dalla presenza di acido lattico che si forma nella fibra muscolare quando il muscolo lavora in carenza di ossigeno.

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Formia, culla degli atleti che si preparano a vincere PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 01 Luglio 2010 16:32

 

Da Berruti all’astista Isinbayeva, cinquant’anni di eccellenza

Mare e monti gomito a gomito, così vicini da creare un microclima unico; tra loro l'antico parco reale a dare ospitalità da oltre mezzo secolo alla Scuola Nazionale di Atletica Leggera di Formia, inaugurata il 23 novembre 1955, nata da un'intuizione di Bruno Zauli, il dirigente sportivo che dedicò la sua vita allo sviluppo dell'impiantistica

 

Un'oasi di vegetazione che ha contribuito a scrivere la storia dello sport italiano: Formia ha vissuto un momento di splendore durante i Giochi di Roma 1960, tenendo a battesimo l'impresa di Livio Berruti e diventando il fulcro dell'effervescenza tecnica che ha animato l'atletica leggera azzurra. Poi è diventata tutt'uno con Pietro Mennea che scelse di fare vita monastica (l'Hotel Miramare, a due passi dalla Scuola, divenne la sua residenza) per costruire, insieme con il tecnico Carlo Vittori, la leggenda della freccia del Sud. Non solo storie vincenti di atletica inventate tra pista e pedane, perché sui campi da tennis di Formia ha visto la luce la squadra che nel 1976 volò tra le polemiche a Santiago del Cile per conquistare la coppa Davis, o nelle sue palestre all'avanguardia Roberto Baggio decise di mettersi al lavoro per tornare in campo a tempo di record dopo un intervento chirurgico al ginocchio e confezionare il miracolo che gli consentì di essere protagonista al Mondiale del 1994. Poi la vela con la preparazione di Azzurra, pioniera della flotta italiana in Coppa America, il pugilato con la medaglia d'oro olimpica di Patrizio Oliva, la scherma che da qualche tempo ha scelto Formia per continuare a rappresentare la miniera di metalli preziosi dello sport italiano. Con un'appendice affascinante: il 25 giugno 1989 lo stadio degli Aranci, durante il World Formia Meeting di atletica leggera, ebbe per spettatore d'eccezione Papa Giovanni Paolo II.

 

 

Nel 2008, un ulteriore salto di qualità legato alla realizzazione di una pedana speciale di salto con l'asta indoor che permette l'allenamento invernale, ha portato al riconoscimento da parte della Iaaf, la Federazione internazionale di atletica leggera, di Centro di preparazione mondiale di salto con l'asta. Così Formia è diventata la seconda casa di Yelena Isinbayeva, l'acrobata russa che firmando un record del mondo dopo l'altro ha scritto la storia della specialità al femminile, e del tecnico Vitaly Petrov, creatore del mito di Sergej Bubka e dell'oro mondiale (Parigi 2003) di Giuseppe Gibilisco.

 

Formia è eccellenza e sport di base, è un raduno dopo l'altro di squadre nazionali e sede di ritiri di giovani speranze, è un centro medico con le più sofisticate strumentazioni per il ripristino della fatica e la riabilitazione, è ricerca applicata al gesto tecnico e svago; nata come scuola italiana per forgiare campioni è diventata negli ultimi anni luogo irrinunciabile per molti atleti stranieri, soprattutto del Nord Europa e dell'emisfero australe, che lì trovano il clima ideale per affrontare i primi allenamenti all' aperto dopo aver passato un lungo inverno in palestra. Un'idea vincente che ha prodotto 55 anni di successi per lo sport italiano.

Valerio Vecchiarelli

da il corriere.it

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