Italian English French German Spanish

Chi è online

 4 visitatori online

Newsletter

Contatore visite

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi382
mod_vvisit_counterIeri844
mod_vvisit_counterSettimana1226
mod_vvisit_counterUltima settimana3391
mod_vvisit_counterMese2743
mod_vvisit_counterUltimo mese42703
mod_vvisit_counterTotale316858
gslogo

Ultimi commenti

Cagliari, 02-10-11.
Concordo con Te per un percorso alternat
Correre Lungo lo Sta
Ringrazio Roberto per la considerazione
Maratona di Firenze:
I MARATONE
Maratona di Firenze:
Ciao ragazzi grazie per aver scritto il
Si è svolta Domenica
Caspita! ragazzi bellissimo il servizio

Notizie flash Atletica

Fatica e durata dello sforzo

La fatica è una sensazione che tutti gli appassionati di running conoscono. Tecnicamente si tratta dell’incapacità del muscolo di mantenere costante nel tempo un determinato livello di forza o potenza durante la contrazione muscolare, ma è causata da differenti fattori che cambiano in base alla durata dello sforzo.

Leggi tutto...
     
    
Grazie a Google Earth gli italiani scoprono in Egitto un enorme cratere PDF Stampa E-mail
Scritto da Laura Rotoloni   
Sabato 24 Luglio 2010 08:36

 

immagine

Un gruppo italiano ha scoperto nel sud dell'Egitto un cratere di un meteorite: un grazie va a Google Earth che con le sue immagini ha praticamente guidato la spedizione.

Vincenzo De Michele, ex dipendente del Museo di Storia Naturale di Milano, è dal 2008 che ha notato grazie alle mappe su internet un'ampia cavità. Ma è nel 2009, dopo la sua segnalazione che l'istituto nazionale di astrofisica e l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia guidati da Mario di Martino ed in collaborazione con alcune università italiane che il gruppo italiano è partito alla volta dell'Egitto per ulteriori conferme: la meravigliosa scoperta è stata trovare un grande cratere largo 45 metri e profondo 15 generato dall'impatto col suolo di un meteorite avvenuto circa 5 mila anni fa.

Il bello di questo cratere, denominato Kamil, è che si è conservato nel tempo e ha le caratteristiche di un cratere lunare. Il materiale di cui è costituito è prevalentemente ferro e nichel. Gli studiosi hanno ipotizzato che in origine si trattava di un asteroide che ha subito un impatto con un altro corpo tra le orbite di Marte e Giove.


La sua scoperta è un evento importante a livello scientifico, poiché nel mondo i crateri simili ritrovati sono solo 170. Science, il noto settimanale scientifico, ha dapprima diffuso la notizia e poi i ricercatori italiani coordinati da Luigi Folco, direttore del Museo Nazionale dell'Antartide dell'università di Siena, sono tornati in loco con i colleghi egiziani. 850 chilogrammi di meteoriti ritrovati nel sito si trovano ora al Museo Geologico del Cairo.

“Studiare questo cratere sarà significativo – spiega Folco - poiché utile a valutare gli effetti di un impatto dovuto a un meteorite di questa natura e dimensione e a valutare i rischi da impatto di questi corpi celesti”

da vivereitalia.eu


          di Laura Rotoloni

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy