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Innocente Marcolini, 57 anni, di Carpenedolo dopo tanti anni di attività manageriale, sempre incollato a un telefonino, ha dichiarato di avere un cancro al nervo trigemino (nervo che attraversa tutto il viso). Dopo aver sopportato l´intervento chirurgico per l´asportazione del tumore ed essere rimasto inabile per l´80%, ha denunciato l´Inail.
La Corte d´Appello di Brescia gli ha fatto giustizia, dichiarando colpevole l´Inail a risarcirlo, perché le situazioni di lavoro in cui esercitava le proprie funzioni sono state ritenute imputabili della patologia. Per la prima volta dall´apparizione dei telefonini, un magistrato stabilisce la correlazione tra un cancro e le onde magnetiche degli apparecchi telefonici.
La Corte d´Appello ha ricusato la ricerca portata dall´Inail, risalente all´anno 2000, che proverebbe l´incolpevolezza dei telefonini, prediligendo sostenere le opinioni del dottor Lennart Hardell dell´Università medica di Orebro.
Chi ha cominciato a utilizzare i telefonini quando aveva meno di 20 anni ha cinque volte in più la probabilità di provocare un glioma, cioè un cancro che danneggia il sistema nervoso centrale. Il medico consiglia ai ragazzi al di sotto dei 12 anni di adoperare telefonini solo per necessità e dovrebbero al massimo ricorrere ai messaggini.
Per gli adulti il pericolo sarebbe minore perché maggiore è la crescita completa del cervello, tuttavia un impiego prolungato negli anni porterebbe, in ogni modo, alla crescita di malattie dovuti a tumore. Stando alla Health Protection Agency inglese, questa analisi svedese sarebbe molto significativo, pur confessando che i risultati non si possono giudicare ancora conclusivi.
Antonio Calisi
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