Italian English French German Spanish

Chi è online

 16 visitatori online

Newsletter

Contatore visite

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi718
mod_vvisit_counterIeri915
mod_vvisit_counterSettimana5859
mod_vvisit_counterUltima settimana5114
mod_vvisit_counterMese15427
mod_vvisit_counterUltimo mese22365
mod_vvisit_counterTotale405705
gslogo

Ultimi commenti

35° Rock'n' Roll Mad
grande Dino.............................
Cagliari, 02-10-11.
Concordo con Te per un percorso alternat
Correre Lungo lo Sta
Ringrazio Roberto per la considerazione
Maratona di Firenze:
I MARATONE
Maratona di Firenze:
Ciao ragazzi grazie per aver scritto il

Notizie flash Atletica

Correre in inverno, alcuni consigli

RU_Articoli-Correre-inverno_207

Correre all’aperto durante la stagione fredda, soprattutto quando la temperatura è prossima allo zero, vuol dire sottoporre l’organismo a uno sforzo maggiore: si stima infatti, che a parità di ritmo di corsa, intorno a 0° C il runner consumi circa il 15-20% di ossigeno in più.

Leggi tutto...
     
    
Come determinare il giusto kilometraggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Settembre 2011 07:37

RU_Articoli_Kilometraggio_207

Molti amanti del running sono convinti che percorrere il maggior numero possibile di kilometri in una settimana aiuti a migliorare le performance: in realtà la questione è più complessa. Oltre una certa soglia, infatti, il podista rischia di incorrere in un infortunio.


Nel determinare la distanza da coprire nei sette giorni, è quindi bene che un runner si attenga ad alcune semplici regole. Innanzitutto il kilometraggio è in funzione della specialità a cui ci si deve preparare: un maratoneta ha la necessità di correre di più di un atleta che si misura su distanze inferiori ai 10 kilometri.
Un altro fattore da tenere in considerazione è il risultato che il podista si aspetta di ottenere: se il suo obiettivo è semplicemente quello di portare a conclusione la prova, senza puntare a riscontri cronometrici, allora in allenamento può coprire distanze minori.
È poi importante che il runner capisca che, a parità di kilometraggio, non tutti gli allenamenti sono uguali. In altre parole se la sessione di training viene sostenuta a ritmi veloci ed eseguendo delle ripetute, il maggiore impegno rispetto a una semplice uscita aerobica può essere compensato da un kilometraggio totale inferiore. Sempre per quanto riguarda il ritmo di gara, è bene che il runner si attenga anche in allenamento a quello che sarà il suo passo durante la corsa: un’uscita lenta e su una lunga distanza (magari per 4-5 ore di impegno) è quindi funzionale alla preparazione di una maratona (o mezza maratona) piuttosto che di una gara podistica da 5-10 kilometri.
Una regola fondamentale è poi quella della “gradualità”: aumentare il kilometraggio significa sottoporre l’organismo a un maggior carico di lavoro. Per evitare il rischio di infortuni, l’incremento deve quindi essere progressivo: una buona norma è quella di aggiungere 1,5 kilometri a ogni uscita effettuata in una settimana, mantenendosi poi su questo livello nei 15 giorni successivi.

 da polasesport.it

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy