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Notizie flash Atletica

La specialità della marcia

Tags: dispendio energetico, ginocchio bloccato, marcia, meccanica

Disciplina olimpica in cui l’Italia vanta una grande tradizione, la marcia è una variante della corsa caratterizzata da una rapidissima successione di passi, eseguiti in modo che almeno uno dei due piedi sia sempre appoggiato al terreno. Inoltre, per regolamento, vi è un momento in cui entrambi i piedi si trovano a contatto con la superficie.

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Quando correre fa ingrassare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 05 Novembre 2010 07:35

RU_Articoli_Dimagrire-bis_207

Molti appassionati di podismo sono convinti che correndo sia automatico perdere peso: quindi risulta normale che rimangano delusi se ciò non avviene. Questo può dipendere dallo stile di corsa: se le uscite sono frequenti e di lunga durata, il runner deve prevedere variazioni di ritmo o di pendenza, intervallando corsa in piano con

 corsa in salita oppure variando di frequente la velocità.
L’attività fisica non è comunque l’unico fattore che influisce sul peso corporeo del runner: molto importante è anche abbinare alla corsa un regime alimentare equilibrato e vario.
Ci sono alcuni errori che il runner deve evitare se vuole mantenere una buona linea. Per iniziare, è bene che i pasti siano distribuiti durante il giorno: mangiare tanto a cena, ad esempio, significa assicurarsi energia in eccesso, in quanto il dispendio in quel particolare momento della giornata è più basso. Il rischio è quindi quello di accumulare depositi adiposi.
Altrettanto sbagliato è eccedere in quantità dopo una seduta di allenamento o una competizione: se è vero che l’organismo deve essere aiutato a recuperare le energie spese, è anche vero che l’apporto calorico deve essere commisurato all’effettivo dispendio energetico.
Bisogna poi fare attenzione a stimare con precisione il proprio fabbisogno energetico: nel calcolarlo, si deve tenere conto non soltanto dell’attività fisica giornaliera ma anche del cosiddetto metabolismo basale, definito come il dispendio energetico di un organismo a riposo e comprende l’energia necessaria per le funzioni metaboliche vitali. Quando possibile, è meglio evitare il riferimento a tabelle generiche e consultare uno specialista.
È bene poi che il runner riduca drasticamente il consumo di bevande gassate e alcolici, che per il loro contenuto di zuccheri semplici aumentano la glicemia.  È bene inoltre evitare gli snack, che non saziano e hanno un notevole apporto calorico, per via dei grassi saturi funzionali alla loro preparazione e conservazione.

da polase sport.t

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