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Foto: Roberto Caria Quando ho conosciuto Roberto non immaginavo minimamente che esistesse un altro mondo, molto più semplice e bello: quello della corsa. Non ero informata di niente, e poi invece portandomi ai suoi " duri" allenamenti mi ha fatto amare questo sport tanto quanto lui.
Ho visto che ci vuole molta, moltissima pazienza, molta costanza e d'estate... sopportare il caldo, d'inverno.. sopportare il freddo! devi fare sacrifici... e molte volte sacrificare anche la propria "fidanzata"!! Ma quando vai nei vari sentieri che mai sai dove ti portano, nelle pinete, nei parchi con prati tutti fioriti.. di mille colori ti dimentichi ogni cosa, ogni fatica e ogni dolore. Per non parlare di quando si va alle gare... beh.. io non so com'è partecipare, ma vi posso assicurare che assisterle è veramente bello, èd emozionante, curioso; andare ad una gara ti permette di visitare altri paesi, o città, di stare insieme alla gente, anche se magari non si conosce nessuno, ma sai che sei li per lo stesso motivo di tutti gli altri e questo rende tutti uguali per quella giornata. Vedere quei piccoli bambini che ritornano all'arrivo con il fiatone, tutti contenti e soddisfatti, i ragazzi che si impegnano per un risultato sempre migliore è sempre una bella emozione. Sono stata alla maratona di Firenze con Roby, e oltre al fatto di essere li, in una città bellissima, con molte cose da visitare, credo che ogni persona almeno una volta deve provare quell'emozione.. si.. dalle prime organizzazioni che fanno nella città, la chisura al traffico, i primi segnali nelle strade, vedere le tribune in piazza e la linea del traguardo, e pensare: ma come cavolo faranno a correre cosi tanto, ma ce la faranno??e non avere risposte fino al giorno dopo.. Poi finalmente arriva quel momento e tu sei li che vedi tutte quelle persone che si preparano, tutti guidati da un'organizzazione che solo chi veramente ama questo sport può fare,poi l'attesa della partenza, che anche se sono pochi minuti sembrano eterni, e poi vedere che questo fiume di gente in festa parte...comincia a correre, chi più veloce, chi più piano, ma tutti corrono e seguono questo percorso che sembra lunghissimo! E dopo, correre infretta per vederli passare un pò più in là... in un altra parte bellissima della città, dove magari dopo due o tre orette tutto torna alla normalità, le macchine riprendono a circolare, ma adesso no. ora quella strada è tutta per loro, loro che passano con il fiatone ma vanno avanti, grazie anche agli applausi e agli incitamenti che "noi" pubblico gli urliamo. Come passano sembrano non finire mai!e poi correre di nuovo all'arrivo per fare foto, anche ad atleti che non conosci.. cosi, solo per immortalare quel momento che sempre ricorderai. Vedere una sfilata di persone che ce l'hanno fatta: Sono riusciti a raggiungere il loro obbiettivo, che anche se stanchi e moribondi sorridono e oltrepassano quella semplice riga di arrivo che non è un semplice traguardo.. C'è chi ha le forze di sprintare gli ultimi 100 metri e così dagli spettatori parte un oooooooooohh...... e chi saluta, chi esulta chi si prende per mano, chi addirittura passa con il passeggino... beh.. tutte queste cose, questi gesti, questi momenti sono bellissimi e ti fanno provare emozioni uniche! Ora credo di aver gia scritto abbastanza e lascio la parola all'atleta..sicuramente ha molte cose da scrivere più di me visto che vive tutto questo da protagonista.. ciao a tutti e un grazie a tutti quelli che rendono possibile questo sport! Cos'altro potrei aggiungere dopo un inizio così? Prima di tutto un ringraziamento a chi mi ha aiutato più di tutti nel realizzare finalmente un sogno per troppo tempo rimasto nel cassetto, sempre inseguito nella speranza di trovare il periodo più giusto per preparare al meglio un simile evento: Ilenia. Per tutti i giorni che ha avuto la pazienza di seguirmi nei diversi allenamenti, sia che si trattasse di salite in montagna, che di variazioni nel lungo, al difficile approccio al lunghissimo, sempre amorevolmente seguiti anche per i rifornimenti. Quando il gruppo di amici Aldo, Vitaliano e Aldo Frau mi hanno proposto dopo la maratonina di Gonnoscodina la partecipazione a Firenze, è stata come una sfida contro il tempo e se stessi: aver portato a termine la mezza dopo un lungo stop, era già un impresa, e ritrovarsi a preparare la tua prima maratona con poco meno di due mesi a disposizione, qualcosa dell' incredibile; dalla mia parte sapevo di avere una pur sempre valida base di fondo, rifinita nella primavera, e da rispolverare togliendo un pò di ruggine. Particolare attenzione alla preparazione mai troppo spinta, con incremento del fondo e variazioni lunghe, con un richiamo al potenziamento in salita e con i pesi. Una settimana prima è arrivato anche il personale nella maratonina di Uta, finalmente sotto l'ora e venti, malgrado una partenza poco brillante a causa del traffico lungo i primi kilometri; una bella soddisfazione se penso che poco più in là c'è chi si allena regolarmente tutto l'anno. Aver celebrato l'evento Maratona con una maglia tutta nostra, è stata la ciliegina sulla torta..un idea geniale di Vitaliano, che ha dato un surplus alla nostra gara. Che dire poi del bellissimo stand del marathon expo al sabato, per ritirare il numero e pacco gara, dove un verace appassionato può trovare di tutto e di più della sua amata corsa..scarpe, gadgets, indumenti, acccessori. Dopo la cena del sabato a base di carboidrati, al fantastico Kocco (!), ci ritroviamo la matttina alla partenza, un pò storditi dalla confusione, all' incessante partenza, ed infine lo sparo del via.. Diversi km a passo forzato con il gruppone, quando dopo circa 6/7 km riesco a prendere ritmo..cerco subito quello dei 4min, con l'intento di togliere per strada il gap accumulato fino a quel momento..si passa bene al decimo, anche alla mezza si transita a regime..tutti per la strada chiamano Cipollini..solo più tardi mi accorgo che il campione segue in bici alcuni concorrenti.. Strada facendo sento le mie gambe farsi dure, cerco di calare ma di tenermi fresco, senza sucesso, e dal 29km sento di pagare caro la gara della settimana passata, con un andatura che mi consente di arrivare ironicamente al traguardo..i lunghi rettilinei delle Cascine erano un eternità..niente sali, acqua o vitamine che ti diano forza..ma arrivare al traguardo con quella medaglia al collo ha ripagato tutto..2'59''07 il tempo finale. Tutti ottimi i risultati del resto del gruppo, a cominciare da Vitaliano che dopo esser passato in 1'39'' alla mezza, riesce a chiudere in 3 ore 22 min e 32, scendendo di oltre cinque min dal suo personale; da lodare l'ottima prestazione di Aldo Minnai, che ha chiuso la sua prima maratona anche per lui a Firenze in 3 ore e 31 min e 51, dopo un regolare passaggio alla mezza appena sotto l'ora e 45: anche per Aldo una preparazione studiata con cura, sofferta per i lunghi non sempre teneri per le gambe, che hanno retto comunque bene nonostante la riabilitazione del ginocchio, affrontata per presentarsi al top; Per Aldo Frau una conferma del periodo di forma che attraversa ogni volta presentandosi alla maratona con un bagaglio d'allenamento buono, ed anche per lui il passaggio alla mezza di via Mannelli in 1 ora 44 min e 40 sec, e chiudendo secondo il real time con il medesimo tempo di Aldo Minnai, il che ha dell' incredibile, mentre nel tempo ufficioso il primo ha chiuso in 3'32''42, il secondo in 3'34''43. Numerosissimi come sempre i sardi a Firenze da ogni parte dell'isola, pieni di spirito e voglia di esserci. La sera, un ottima cena tradizionale con la classica Fiorentina ha rimesso tutti a posto.. Ringrazio gli amici che con me hanno partecipato a quest'evento per l'ottima compagnia, Ciao e buona corsa. Roberto.
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