Italian English French German Spanish

Chi è online

 11 visitatori online

Newsletter

Contatore visite

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi760
mod_vvisit_counterIeri915
mod_vvisit_counterSettimana5901
mod_vvisit_counterUltima settimana5114
mod_vvisit_counterMese15469
mod_vvisit_counterUltimo mese22365
mod_vvisit_counterTotale405747
gslogo

Ultimi commenti

35° Rock'n' Roll Mad
grande Dino.............................
Cagliari, 02-10-11.
Concordo con Te per un percorso alternat
Correre Lungo lo Sta
Ringrazio Roberto per la considerazione
Maratona di Firenze:
I MARATONE
Maratona di Firenze:
Ciao ragazzi grazie per aver scritto il

Notizie flash Atletica

Come prepararsi alla corsa campestre

Per un runner la corsa campestre ha sempre un fascino particolare: è una sorta di sfida con la natura, in quanto deve misurarsi con ostacoli come buche, sassi e radici, magari correndo su fondi fangosi sotto la pioggia. Per eccellere in questa specialità, un podista deve avere una buona preparazione atletica, in particolare pe

Leggi tutto...
     
    
Atletica Leggera: Simona La Mantia saluta Daegu PDF Stampa E-mail
Scritto da Armida Tondo   
Mercoledì 31 Agosto 2011 07:28

simona-la-mantia-festeggia-l-argento-nel-salto-triplo-europei-barcellona-2010_15229144_980x980

Simona La Mantia

 

Inizia male, per gli azzurri, la quarta giornata dei XIII Campionati del Mondo di Daegu (Corea del Sud): la prima a lasciare la scena è la triplista, campionessa europea indoor e argento all’aperto, Simona La Mantia.

La finanziera palermitana, nel cercare di registrare al meglio la rincorsa, colleziona un 14,06 (+0.8) iniziale con 15 centimetri regalati in fase di battuta e due nulli che

 lasciano l’amaro in bocca. La prima “X” arriva in maniera piuttosto netta con mezzo piede sopra la plastilina e l’azzurra che atterra dalle parti del 14,45 della qualificazione diretta. Il secondo nullo è, invece, praticamente minimo. Mentre alle sue spalle si alza la bandierina rossa del giudice di gara, la 28enne allenata da Michele Basile balza intorno ai 14,20. Una misura che le avrebbe probabilmente permesso di rientrare tra le dodici finaliste, il cui elenco si chiude con il 14,15 della brasiliana Costa. “Ci ho provato fino all’ultimo salto – commenta la La Mantia – Non è stata una questione di pedana. Sì, forse, si sentiva un po’ di vento a favore e la rincorsa sbalzava qualcosa in più, ma non mi ha dato grossi problemi. Nel primo salto ho staccato mezzo piede dietro, lo stesso che poi mi sono ritrovata sul nullo del secondo. Nell’ultimo ho tirato un piede dietro nella rincorsa, ma è finito con un altro nullo. Io sono comunque contenta di essere qua. Fino a due anni fa, nel 2009, ero a casa a cercare di guarire dagli infortuni“. Solo tre le atlete – le principali favorite per il podio – che hanno centrato la misura di qualificazione: le cubane Yargeris Savigne (iridata in carica), 14,62 (+0.4), e Mabel Gay (14,53/+0.1), e la sorprendente colombiana Caterine Ibarguen (14,52/+0.1). Si giocheranno la finale il 1° settembre (ore 12:20).

Stesso destino per l’azzurro Silvano Chesani nella finale dell’alto. Il tricolore assoluto all’inizio paga forse il prezzo dell’emozione del suo debutto mondiale, incappando subito in un’incertezza alla quota d’entrata di 2,16 che poi risolve al secondo tentativo. Dà, invece, dimostrazione di carattere alle due successive misure della progressione, 2,21 e 2,25, entrambe appesantite da due errori, ma in seguito superate con lucidità alla terza prova. Meglio il primo approccio a 2,28 – primato personale che il 23enne trentino quest’anno ha già ottenuto in due occasioni – ma stavolta l’asticella finisce a terra per tre volte. “Un po’ di emozione – racconta il poliziotto seguito da Giuliano Corradi – l’ho sentita giusto al primo salto, poi gli errori sono stati solo frutto di incertezze tecniche. Più saltavo e più trovavo confidenza con la gara e la pedana. Mi è dispiaciuto, ma devo ancora migliorare nella fase di volo. Lo considero un punto di partenza per i grandi appuntamenti internazionali del 2012“. Dieci in tutto gli atleti che sono saliti al 2,31 che garantiva il passaggio diretto alla finale del 1° settembre (ore 12:10). Tra questi, oltre ai “soliti noti” russi Ukhov e Shustov o la statunitense Williams, ci sono il talentuoso junior Barshim, l’iridato del 2007 Donald Thomas e tre outsider come il greco Chondrokoúkis, il cinese Zhang e Darvin Edwards che ha stabilito il primato nazionale dell’isola di Santa Lucia.

Ancora due fatiche per l’eptatleta Francesca Doveri che salta 6,09 (-0.1/877 punti) nel lungo e lancia 35,09 (573) nel giavellotto, portando il suo score a 4867 punti. In testa alla classifica, la russa Tatyana Chernova riesce nel sorpasso, 5887 a 5754 punti, sulla britannica, campionessa uscente, Jessica Ennis. Si giocheranno il titolo oggi alle 14 con l’ultima prova, gli 800 metri.

di Armida Tondo

 da italnews.it

Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy