|

Fabrizio Donato
Due azzurri conquistano la finale nella settima giornata dei Campionati Mondiali di Atletica Leggera di Daegu: il primo è il vicecampione europeo indoor e primatista
italiano assoluto del triplo, Fabrizio Donato che raggiunge il passaggio in finale al terzo e ultimo salto con 16,88 (-0.1) dopo un 16.55 e un 16.70. L'ultima misura utile per la qualificazione era il 16,81 (+0.4) del campione europeo under 23 Sheryf El Sheryf mentre il salto più lungo della mattinata è stato il 17,31 (+0.2) del cubano Copello, davanti al 17,20 del ritrovato olimpionico portoghese Evora. Qualificato senza problemi anche l'iridato in carica, il britannico Idowu, 17,17 (+0.5) al primo salto con 28 centimetri lasciati allo stacco e chiusura praticamente in piedi.
Rimane, purtroppo, fuori Fabrizio Schembri che fa 16,71 (+0.3) al primo, ma poi nei due successivi - 16,28 (+0.1) e 16,63 (+0.3) - non riesce a migliorarsi e resta il secondo degli esclusi.
E' finale anche per Silvia Salis impegnata nelle qualificazioni del Martello grazie al 69,82 del suo lancio d'apertura che la pone al decimo posto. La migliore martellata della qualificazione è il 74,17 firmato dalla cinese Wenxiu Zhang davanti al 73,29 della cubana Yipsi Moreno. Pratica risolta con estrema facilità anche dalla tedesca, primatista mondiale, Betty Heidler (71,48).
Nei 100 hs, Marzia Caravelli in terza batteria paga una partenza non brillantissima (0.195 di reazione allo sparo). L'azzurra prova poi a recuperare la fase d'avvio, ma oltre alle barriere si trova a dover lottare contro il vento (-1.6). Chiude quinta, dopo un contatto con l'ultimo ostacolo, in 13.29, con la vittoria che va alla britannica Porter (12.84). Per andare in finale serviva piazzarsi tra le prime quattro oppure sperare in uno dei quattro tempi di recupero. Quello dell'ostacolista del Cus Cagliari purtroppo è il sesto e quindi è fuori, per appena 4 centesimi.
Finisce subito l'avventura della Staffetta del miglio femminile; nelle batterie passano in finale i primi due quartetti al traguardo di ciascuna batteria oppure bisogna confidare in uno dei due tempi di recupero. Chiara Bazzoni, Maria Enrica Spacca, Libania Grenot e Marta Milani e' terza in 3:26.48. Purtroppo non è abbastanza per la finale, da cui le azzurre sono le prime escluse per appena 47 centesimi, 77 in più del loro record italiano di Barcellona.
da blogsfere.it
 |