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Notizie flash Atletica

Nell’ambito di una dieta equilibrata, un runner deve programmare, oltre ai tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), anche due spuntini, che idealmente si collocano a metà mattina e a metà pomeriggio. Tra i cibi più indicati figura sicuramente la frutta, che, per il suo contenuto acquoso, contribuisce a mantenere idratato il corpo dell’atleta, oltre ad apportare sali minerali e vitamine. La frutta, inoltre, risulta più facile da assimilare quando viene consumata al di fuori dei pasti. Quando lo spuntino pomeridiano segue un lungo allenamento, è bene che alla frutta si abbini il consumo di alimenti più ricchi di carboidrati: possono andare bene fette di pane integrale spalmate di marmellata o miele, una tazza di tè - che aiuta a reintegrare i liquidi perduti con la sudorazione - con biscotti secchi oppure una barretta energetica. L’importante è limitare il più possibile il consumo di grassi: sono quindi da evitare gli snack dolci, i dolci al burro o quelli farciti con la crema. Alcuni podisti hanno l’abitudine di consumare uno spuntino anche dopo cena, prima di andare a letto: si tratta di una pratica corretta, soprattutto se nella mattinata successiva si ha in programma una seduta di allenamento. L’importante è rimanere leggeri, per non sottoporre a stress il sistema digestivo durante il riposo notturno: è sufficiente bere un bicchiere di latte tiepido oppure mangiare un po’ di yogurt, magari arricchito con cereali integrali o muesli.
da polasesport.it |
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Cinque fattori che aumentano il rischio di infortuni |
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Scritto da Administrator
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Martedì 01 Giugno 2010 08:36 |
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Evitare gli infortuni attraverso pochi e semplici accorgimenti è possibile. Per iniziare, il podista “saggio” deve fare attenzione alla programmazione dell’allenamento: l’errore più comune è quello di incrementare eccessivamente il kilometraggio delle uscite. In realtà è meglio aumentare gradualmente il
carico di lavoro: in questo modo, infatti, tendini, muscoli e articolazioni possono adeguarsi.Un’altra causa comune di infortunio per un runner è rappresentata dallo squilibrio della muscolatura: in genere un buon programma di allenamento è sufficiente per correggere le dismetrie muscolari ed evitare guai più seri. Altrettanto importante è la biomeccanica della corsa: lo stile, se impostato correttamente, riduce il rischio d’infortuni e aumenta le prestazioni dell’atleta. Una falcata ottimale non deve essere né troppo corta né eccessivamente lunga: questo perché un appoggio troppo distante dal baricentro del corpo porta a un’elevata sollecitazione del retro piede e determina un aumento dell’azione frenante dello stesso. È importante poi che il busto sia eretto.
Nella scelta delle scarpe è bene optare per un modello che permetta di ammortizzare il più possibile l’impatto del piede col terreno. Per chi si allena seriamente è consigliato anche sostituire le scarpe ogni 2.000-2.500 kilometri di corsa. Anche la superficie su cui si corre è un fattore da considerare: allenarsi sulla terra battuta o, meglio ancora, sull’erba allontana il rischio di infortuni per effetto di un minore stress sul piede da polase sport.it
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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Luglio 2010 08:31 |
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