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Imparare a correre in discesa

Perché la sua azione risulti più efficace, mentre corre in discesa un runner deve tenere il busto diritto, perpendicolare al terreno, facendo attenzione a non spostare troppo indietro il baricentro. L'azione deve essere accompagnata dal movimento delle braccia. Se si affronta un terreno sterrato, è bene correre con le caviglie rigide, in modo da essere pronti ad affrontare una buca.

da polase.it

     
    
Esercizi per uno stretching efficace PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 02 Giugno 2011 12:02

RU_Articoli_Stretching__207

Prima di affrontare una seduta di corsa, un runner dovrebbe dedicare alcuni minuti allo stretching: la finalità di questi esercizi è quella di favorire l’allungamento dei muscoli, migliorandone l’elasticità. L’importante è che i movimenti siano eseguiti con lentezza, in modo da raggiungere una situazione di rilassamento, cercando di

 coordinare il gesto atletico con la respirazione.
Per quanto riguarda i fasci muscolari del polpaccio, un esercizio utile consiste nell’appoggiarsi con le mani a una parete: flettendo una gamba, il peso viene scaricato sull’altra, che è tesa all’indietro in modo tale che il tallone sia aderente al terreno. Questa posizione va mantenuta per una decina di secondi, per poi scambiare la posizione delle gambe.
Se invece il runner vuole lavorare sul quadricipite, può stare in piedi su un’unica gamba, piegando l’altra all’indietro fino a farle toccare con il tallone il gluteo. Dopo alcuni secondi si cambia la gamba su cui si rimane in equilibrio.
Un esercizio molto utile, perché coinvolge insieme i muscoli di coscia e polpaccio, prevede che il runner si posizioni davanti a una staccionata o a un muretto basso: vi si appoggia sopra un piede, in modo tale che la gamba sia parallela al terreno, a un’altezza leggermente inferiore a quella dell’anca. A questo punto il podista flette la schiena e distende entrambe le braccia, portando le mani vicine al piede appoggiato. Un’alternativa consiste nel sedersi a terra con gambe divaricate, piegando il busto in modo da avvicinare il più possibile una mano al piede opposto.
Il runner non deve trascurare anche i muscoli addominali: sono questi ultimi, infatti, a garantire una maggiore stabilità nell’atto della corsa e a rendere più efficace l’azione dell’atleta. Per lo stretching degli addominali è sufficiente sdraiarsi proni a terra, facendo poi leva sulle braccia in modo da sollevare leggermente il busto.

da polasesport.it

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