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5° ediz. della maratonina di Mandas PDF Stampa E-mail
Scritto da Caria Roberto   
Martedì 09 Marzo 2010 11:50

Roberto Caria in una gara di cross

La maratonina di Mandas appartiene ad una delle classiche mezze di inizio primavera,
anche se il bel tempo purtroppo fatica ad arrivare; una corsa che vale davvero
tanto, che sa regalare ad ogni partecipante sensazioni al cospetto del paesaggio e
della natura, uniche in tutto il suo genere.


Le colline che portano dal Ducato di Mandas alla Curatoria di Siurgus Donigala e
viceversa, poco pesano alle gambe che leggere superano il percorso ondulato, con
continue salite, mai troppo dure, e discese con alcuni falsi piani che ti aiutano a
superare tutti i km che mancano all'arrivo.
Purtroppo quest'anno il sole non ci ha accompagnato come lo scorso anno, ma un cielo
coperto che dava una leggera brezza che ha consigliato alla maggior parte dei
runner, una maglia di più sotto la canotta da gara; puntuale la partenza che ha
suggerito prudenza almeno per i primi km dentro il paese al gruppo di testa che ha
allungato decisamente subito fuori il centro abitato, lasciandosi dietro via via i
diversi gruppi che sono andati a formarsi in base al ritmo.
Sicuramente è mancato un buon allestimento per le premiazioni, una nota stonata per
una manifestazione che merita più attenzione a questi dettagli, dove premi e premura
degli organizzatori abbondano.
Purtoppo in questa edizione non si è avuta una grande partecipazione da parte dei
nostri Maratoneti, un peccato, visto quanto si aspettava questo appuntamento che
dava suggerimenti in vista della preparazione;
Fortunatamente Vincenzo ed Emilio non sono mancati, saggiando sulle proprie gambe un
buon test per verificare lo stato di forma: superato a pieni voti da Vincenzo che ha
stabilito anche il personale, che vale molto di più in un percorso sicuramente più
lineare e meno sacrificante per muscoli e fiato, ma indubbiamente ripagante per la
preparazione alla prossima maratona di Copenaghen a primavera inoltrata; per Emilio
una gara in salita, pagando con il ritiro a mio parere ingiustificato dopo più di
tre quarti di gara, a dimostrazione che l' atletica e la corsa difficilmente regala
qualcosa senza una costanza adeguata: si poteva finire almeno con l'intento di
metter su km senza badare al tempo, e con un occhio in più alla tecnica di corsa
che troppo spesso  tutti ci dimentichiamo di rifinire.
Personalmente non mi aspettavo tanto almeno in termini di tempo, a dimostrazione di
una partenza molto cauta, piuttosto una certa curiosità per come avrebbero reagito
le gambe sul lungo, visti i lavori eseguiti in settimana prevalemtemente sul corto:
inizialmente una certa fatica a trovare il passo almeno sui 4' a km. 1ora21'44" il
tempo finale, che fa ben sperare per la preparazione partita a rilento.
Domenica ci sarà la Marcialonga Guspinese, un altra classica del medio campidano,
sempre ben organizzata e con una grossa partecipazione, e siamo sicuri che
l'Atletica Guspini non saprà deludere.
Buona Corsa

Roberto Caria

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Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 21:42
 

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