Correre col caldo

L’arrivo della bella stagione è un momento molto atteso per ogni runner, amatoriale o professionista che sia. Correre nel verde, con vestiti leggeri e una temperatura piacevole è un toccasana per tutti quegli atleti oramai stanchi del grigiore invernale. Il caldo e l’umido, tuttavia, portano con sé un gran numero di disagi ed

 inevitabilmente influenzano le performance atletiche dei corridori.
Per prepararsi al meglio al caldo intenso dell’estate si può iniziare con allenamenti progressivi durante la primavera, quando le temperature si alzano gradualmente. Il corpo si abitua di conseguenza, aumenta l’idratazione e il reintegro di sali minerali necessari al corpo, come reazione ad una maggiore sudorazione.
L’abbigliamento si adatta alla temperatura, si perdono pezzi lungo la strada per arrivare ai vestiti estivi più leggeri. Si ha, quindi, un adattamento graduale all’ambiente esterno, con un beneficio per il nostro corpo, che non si ritrova improvvisamente catapultato in un ambiente caldo ed umido. Quando poi arriva l’estate, il periodo migliore per correre è all’alba, quando ancora l’umidità e le temperature sono tollerabili. Meglio evitare i momenti più caldi, il colpo di sole è sempre in agguato, e comunque è opportuno premunirsi con integratori adeguati. Se siete fortunati, e vi trovate in un luogo dove l’umidità non è troppo elevata, potrete correre ed allenarvi anche dopo il tramonto.
L’importante è non esagerare, inframezzare la corsa con delle brevi camminate, vestirsi leggeri, idratarsi e, nel caso di caldo intenso, cospargersi il corpo (soprattutto la testa) di acqua fresca.

da polase.it

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