SLA: un nuovo biomarker per individuarla?

    Individuare precocemente la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e valutarne la progressione attraverso una semplice misurazione dell'elasticità della pelle. L'utilizzo dell'innovativa tecnica diagnostica è stato illustrato in uno studio presentato in occasione del congresso annuale dell'American Academy of Neurology.  "Pelle e sistema nervoso centrale condividono la medesima origine embrionale e molte patologie coinvolgono entrambi i distretti", affermano gli autori. Inoltre, recenti evidenze suggeriscono che la consistenza della pelle dei pazienti affetti da SLA abbia alcune caratteristiche peculiari. Per valutare l'efficacia del marker il team di ricercatori, guidato da Hiroshi Mitsumoto, ha misurato, attraverso un cutometro, l'elasticità della pelle in 40 pazienti con sclerosi laterale amiotrofica e in 30 individui sani, ripetendo il controllo dopo tre mesi. “Abbiamo rinvenuto differenze significative nel tasso di elasticità cutanea dei due gruppi", spiegano gli autori. "Inoltre abbiamo notato che nei malati di SLA le variazioni dell'elasticità della pelle risultano fortemente correlate a un peggioramento della patologia".  Ovviamente saranno necessari ulteriori studi per confermare l'efficacia di questo biomarker che comunque apre la strada a interessanti scenari.

    Fonte: American Academy of Neurology's annual scientific meeting

    stefania mengoni

     

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    Scienze & Tecnologie - Diabete giovanile: trapianto di staminali sostituisce l’insulina

    Diabete giovanile: trapianto di staminali in sostituzione dell’insulina Per chi soffre di diabete giovanile, il cosiddetto tipo 1, c’è la speranza di non utilizzare più l’insulina. Questa potrebbe andare in pensione grazie a un trapianto autologo di staminali emopoietiche, cioè un autotrapianto di cellule estratte dal midollo spinale dello stesso paziente. Questo studio, realizzato dalla Northwestern University di Chicago, ha dato ottimi risultati, infatti su 23 pazienti tra i 13 e 31 anni il trapianto ha funzionato. Ben 12 ragazzi che si sono sottoposti all’autotrapianto non hanno avuto bisogno dell’insulina, mentre altri 8 pazienti solo saltuariamente e a dosi ridotte hanno fatto ricorso alle iniezioni. I ricercatori americani monitorando i livelli di C-peptide nel sangue, che è un valore che indica la capacità del nostro corpo di produrre l’insulina, hanno constatato che nei ragazzi che si erano sottoposti all’autotrapianto, le quantità di C-peptide erano aumentate notevolmente dopo 2 anni dall’intervento e si sono mantenute tali anche dopo 36 mesi, con un buon controllo glicemico. Gli studiosi hanno però precisato che attualmente l’unica terapia possibile per il diabete 1 è solo l’insulina, infatti per utilizzare su tutti i pazienti l’autotrapianto sono ancora necessari altri studi e nuove prove per mandare definitivamente in pensione le iniezioni di insulina.

    Maria Quarato.

    da google news.

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    Con grande sorpresa tra gli atleti

    Con grande sorpresa apprendiamo la notizia che un nostro atleta ha partecipato alla maratona di Roma 2009, infatti anche se in ritardo ve ne diamo notizia. trattasi del nostro atleta Emilio Porcu, pare sia stata la sua una decisione improvisa, trovandosi a Roma per motivi personali proprio in quel periodo ha approfittato dell'occasione per correre la maratona, certo che ci vuole un bel pò di coraggio ad affrontare una maratona con un allenamento precario come quello con cui si trovava, ma nonostante ciò, con la tenacia che lo contradistingue è riuscito a terminarla in 3h:30':00" circa. Ricordiamo che nell'edizione dell'anno scorso sempre a Roma, ottenne il tempo di 3h:14':28".

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