Runner, sì alla carne

È importante che l’alimentazione del runner sia bilanciata e contenga la giusta quantità di proteine (non inferiore al 15% del fabbisogno complessivo). Questo perché le proteine rappresentano una componente fondamentale in tutti i tessuti, in particolare quello  muscolare. Non solo: possono essere in parte sfruttate come

 supporto energetico. Non dimentichiamo, infatti, che il nostro corpo, quando la scorta di carboidrati si sta esaurendo, innesca il processo del catabolismo, che produce sostanze strutturalmente più semplici e che “converte” le proteine muscolari in energia. È il fenomeno del protein burning: se nella maggior parte dei casi dipende dall’intensità eccessiva dello sforzo e dallo scarso allenamento del runner, è altrettanto vero che alcuni soggetti hanno una maggiore capacità di catabolismo proteico.
Nell’alimentazione, per quanto riguarda le proteine, quelle animali (che si trovano nella carne, nel pesce, nel latte e nelle uova) sono preferibili a quelle vegetali (presenti nei cereali, nella frutta e nella verdura) in quanto complete (contengono otto amminoacidi essenziali). A livello di proteine animali, è indicato ogni tipo di carne, che apporta anche ferro e vitamina B12: rossa, bianca e di pesce. Alcuni nutrizionisti suggeriscono di osservare la formula 1:1:1.
Non bisogna comunque esagerare: la carne, infatti, impiega più tempo di altri alimenti per essere completamente assimilata dall’organismo.

da polasesport.it

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