Cinque fattori che aumentano il rischio di infortuni

Evitare gli infortuni attraverso pochi e semplici accorgimenti è possibile. Per iniziare, il podista “saggio” deve fare attenzione alla programmazione dell’allenamento: l’errore più comune è quello di incrementare eccessivamente il kilometraggio delle uscite. In realtà è meglio aumentare gradualmente il

 carico di lavoro: in questo modo, infatti, tendini, muscoli e articolazioni possono adeguarsi.Un’altra causa comune di infortunio per un runner è rappresentata dallo squilibrio della muscolatura: in genere un buon programma di allenamento è sufficiente per correggere le dismetrie muscolari ed evitare guai più seri. Altrettanto importante è la biomeccanica della corsa: lo stile, se impostato correttamente, riduce il rischio d’infortuni e aumenta le prestazioni dell’atleta. Una falcata ottimale non deve essere né troppo corta né eccessivamente lunga: questo perché un appoggio troppo distante dal baricentro del corpo porta a un’elevata sollecitazione del retro piede e determina un aumento dell’azione frenante dello stesso. È importante poi che il busto sia eretto.

Nella scelta delle scarpe è bene optare per un modello che permetta di ammortizzare il più possibile l’impatto del piede col terreno. Per chi si allena seriamente è consigliato anche sostituire le scarpe ogni 2.000-2.500 kilometri di corsa.
Anche la superficie su cui si corre è un fattore da considerare: allenarsi sulla terra battuta o, meglio ancora, sull’erba allontana il rischio di infortuni per effetto di un minore stress sul piede da polase sport.it

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